Sardegna, eleggiamo una giovane donna

In questa tornata elettorale, persa in recupero, abbiamo ritrovato soprattutto la fiducia in noi stessi.

Questo è il risultato più bello.

Abbiamo fronteggiato un vento contrario violentissimo, quasi a mani nude, ma abbiamo ricominciato a usare il cuore e il cervello, dimostrando che siamo in campo e che si può ricostruire un percorso.

Grazie a Massimo Zedda, certamente, che ha reso possibile la costruzione della coalizione civica dei progressisti sardi e ci ha riportato in partita.

Ma anche grazie alla generosità di tante e tanti che si sono messi a disposizione: sulla linea di trincea e nelle retrovie, combattendo un avversario troppo più forte, aggressivo, offensivo.

La nostra lista, Sardegna in Comune, ha tenuto il campo in maniera dignitosa, anche se in una condizione di terribile dispersione dei voti, nel corpo a corpo con una società devastata da paure, rancori e una narrazione d’odio che non ha precedenti.

Abbiamo eletto una giovane donna, Maria Laura Orru.
E questo è un motivo d’orgoglio, in una politica tutta al maschile, dai toni che utilizza alla sua rappresentanza.

E non ci fermeremo qui. Perché l’esperienza plurale, laica e innovativa che abbiamo costruito adesso è una piccola realtà, che ha l’ambizione, insieme ad altri, di riaprire la partita, senza chiusure né autocelebrazioni. È solo uno dei punti d’inizio di una rigenerazione più ampia, urgente e necessaria.

Una piccola testimonianza del fatto che si può fare molto ancora.

Un abbraccio grande ai candidati, le candidate e i volontari che hanno costruito questa bella esperienza, a quelle migliaia di persone che hanno creduto in noi.

Michele Piras

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial | Privacy Policy - Cookie Policy