24 maggio 2018

Le Agorà, i REPORT

EUROMED – L’Agorà Euromediterranea

 

ECOLOGISTA – Un “campo” senza inquinamento

 

GIUSTA – L’agorà sul lavoro e welfare di rete futura.

 

INNOVATIVA

 

FEMMINISTA

 

GARANTISTA E ANTIMAFIOSA

 

 

I partecipanti alle Agorà che si sono tenute il 16 giugno  SCEGLI LA TUA AGORÀ, ISCRIVITI

La Plenaria si terrà dalle 15.00 alle 17.00 e interverranno, tra gli altri, Laura Boldrini, già presidente della Camera e deputata, Nicola Zingaretti, presidente della regione Lazio, Domenico Lucano, sindaco di Riace, Federica Angeli, giornalista antimafia, Gabriele Piazzoni, segretario nazionale ArciGay, Marco Furfaro, coordinatore nazionale rete Futura, Elly Schlein, parlamentare europea, Massimiliano Smeriglio, vicepresidente Regione Lazio, Maria Pia Pizzolante, presidente di TILT!, Amedeo Ciaccheri, neopresidente del Municipio VIII di Roma.

Le Agorà

Europeista – Gli Stati uniti d’Europa sono il nostro obiettivo – La rigenerazione di un processo unitario al quale non rinunciamo, pur annotando i limiti di una costruzione che ha messo al centro la finanza e i bilanci al posto delle persone, dei buoni diritti, del contributo attivo alla costruzione della pace.  Non la difesa tout court di questa Europa, quindi, ma l’ambizione di cambiarla. Perché non esiste rifugio né salvezza nell’ipotesi sovranista, se non il regresso a una idea nazionale e all’egoismo conflittuale degli Stati. Vogliamo costruire un’Europa dei popoli, che torni a guardare al Mediterraneo, all’Africa, al Medio e Vicino Oriente. Alla cooperazione fra i popoli: economica, culturale, pacifica. Pensiamo a un nuovo europeismo, una nuova idea di cittadinanza, che corregga gli errori commessi ma non rinunci al sogno. Ne discuteremo con esperti, associazioni, politici, settori di movimento.

Partecipano, tra gli altri: Nibras Asfa (Ass. Palestinesi in Italia) – Ahmed Abdel Aziz (Libertà e Democrazia per l’Egitto) – Don Massimo Biancalani (Parroco comunità di Vicofaro)  – Mario Boffo (Ex Ambasciatore) – Pier Virgilio Dastoli (Presidente del CIME, assistente di Altiero Spinelli) – Donatella Duranti (già deputata) – Alessandro Fusacchia (deputato +Europa) – Gabriella Guido (LasciateCIEntrare)  – Luigi Iorio (Segr. Naz.le PSI) – Marc Martorell (Responsabile esteri dei Giovani della Sinistra Verde) – Simone Oggionni (EsseBlog) – Michele Piras (già deputato) – Elvira Ricotta Adamo (QuestaéRoma) – Raffaella Rizzo (coordinatrice scuola d’Europa di Ventotene).

Ecologista – La transizione ecologica e solidale dell’economia e della società – Quella futura non può essere l’Italia costruita sulla paura e sul rancore. La crisi che sconvolge l’impianto economico e produttivo del mondo globalizzato da quasi un decennio, sta trovando nel protezionismo e nel rifugio delle piccole patrie, quella risposta pericolosa e destabilizzante per il futuro dell’umanità. “Make America Great Again”, la narrazione di Donald Trump, rischia di costruire un nuovo ordine mondiale in cui diritti sociali, diritti umani e salvaguardia dell’ecosfera sono considerati impedenti e lesivi per l’affermazione di un nuovo nazionalismo. E se le parole di Trump alimentano anche in Europa deliri nazionalisti sempre più cupi, a noi tocca il compito di provare, pervicacemente, a tenere vivo il sogno dell’integrazione europeista, riempendola di nuovi contenuti e valori: giustizia ed equità sociale da una parte e transizione ecologica dell’economia dall’altra. Ad un mondo incattivito in cui, più di prima, egoismi e nazionali prendono il sopravvento su tutte le altre istanze, vogliamo contrapporre una narrazione che rimetta al centro, nel tempo delle macchine e della rete, le persone e il loro diritto alla felicità, tutti insieme e non ciascuno diviso. Tutto ciò può trovare compimento nella prospettiva di una transizione ecologica e solidale dell’economia e della società, in cui ridare valore e senso alle parole ambiente, lavoro, uguaglianza, solidarietà, democrazia.

Partecipano, tra gli altri: Guglielmo Abbondati (cons. comunale Ciampino) – Donatella Bianchi (Presidente WWF) – Angelo Bonelli (Segretario Verdi) Antonio Castrofino (ecologista) – Fabio Ciconte (Terra Onlus) – Annalisa Corrado (Green Italia – Possibile) – Gino De Paolis (cons. regionale Lazio) – Silvano Falocco (fond. Ecosistemi) – Claudio Fiorani (Futura) – Florian Kronblicher (già deputato, ambientalista) – Gianna Le Donne (già ass. Ambiente III Municipio Roma) – Piero Pelizzaro (Head Manager Resilienza Milano) – Estella Marino (già ass. ambiente comune di Roma) – Benedetta Marte (Verdi europei) – Mario Mazzocca (sottosegr. Ambiente regione Abruzzo) – Maria Grazia  Midulla (Responsabile Clima wwf)Alfonso Morelli (ass. Narni) – Rossella Muroni (deputata) – Daniele Ognibene (cons. regionale) – Filippo Pala (Ministero dell’Ambiente) -Leonardo Simoni (ambientalista) – Ermete Realacci (Symbola) Anna Vincenzoni (ass. Ambiente I municipio Roma) – Edoardo Zanchini (Legambiente) – Filiberto Zaratti (Futura, già ass. ambiente Lazio).

Giusta – Che lavora e si prende cura – Occorre ripensare il mondo del lavoro, il welfare, il sistema previdenziale e il contesto imprenditoriale. Non bastano i retaggi del passato, le denunce sul peggioramento della qualità del lavoro, la descrizione accurata di situazioni già note, le politiche sociali accantonate a un capitolo a sé stante, ad altro rispetto al governo del Paese. Serve una risposta complessiva e a tutto tondo, che si occupi di tutte le figure del mondo del lavoro e non più di una parzialità, spesso da scagliare l’una contro l’altra, e che parli di opportunità per tutte e tutti, attraverso nuovi modelli di cooperazione sociale e di innovazione sociale. Oggi il mondo del lavoro è profondamente cambiato rispetto ad alcuni decenni fa. Il mondo del lavoro è composto sì dai lavoratori dipendenti, le cui condizioni sono peggiorate, ma da tanto altro, dai milioni di precari alle centinaia di migliaia di partite iva che soffocano in contesti in cui mancano tutele e opportunità. Così come ci sono imprese che non vivono di concorrenza sleale o la competitività al ribasso, ma che sono eccellenze che creano lavoro, rispettando l’ambiente e i lavoratori, che investono sull’economia circolare, sull’opportunità data dall’automazione, così come ci sono esperienze di impresa sociale che nella contaminazione tra profitto e welfare hanno trovano il modo di creare benessere diffuso. Non per licenziare, ma per creare. Imprese che la politica tiene lontane dai riflettori, anziché valorizzarle come buone pratiche di sistema. Eppure i rapporti Istat, l’effettività dei dati misurati in ore lavorate, la frammentazione e la femminilizzazione, ci raccontano di profondi cambiamenti intervenuti nella società tutta. Non si può più pensare ai lavoratori come inseriti in un mondo del lavoro che non c’è più e non si possono più pensare le politiche sociali, il welfare, soltanto come “assistenzialismo”, pur mantenendo per ciascuno il diritto a vivere una vita dignitosa. Oggi il contesto è cambiato, persino peggiorato, ma servono risposte all’altezza che prevedano tutele e opportunità per chiunque entri od esca dal mondo del lavoro. Per questo è fondamentale partire da ciò che c’è, per disegnare l’Italia Futura, da quella precaria a quella “operosa”, cioè quella che organizza nuove imprese proprio a partire dalle carenze di un welfare depredato e ancorato ad un sistema vecchio e superato. Che ruolo hanno le imprese sociali che rappresentano tanti fiori nel deserto di un sistema di piccole e medie imprese che spesso hanno l’unica ambizione di sopravvivere invece che di essere attrici di un cambiamento già in atto? Come sostenerle? Come rendere effettiva l’idea di “lavorare meno, lavorare tutti” che dalla diffusione delle macchine alle nuove tecnologie sembra essere l’unica risposta possibile ad una crisi che è crisi solo se non ne cogliamo gli aspetti positivi di “liberazione”? Come si tutelano tutti i lavoratori, da quelli precari a quelli dipendenti? Come si coniuga la flessibilità con la sicurezza di una continuità di reddito e di inserimento al lavoro? Come immaginare le nuove occupazioni in un sistema Paese sempre più vecchio, con nuove esigenze di benessere legate prevalentemente alla salute, alla cura, ma anche al tempo libero? Perché il reddito garantito, uno strumento di redistribuzione e liberazione delle persone, non può diventare la base su cui costruire un nuovo modello di welfare davvero universale? Molte di queste domande contengono già delle risposte, proveremo insieme a chi ogni giorno si occupa di questo nei diversi ambiti di lavoro o ricerca, ad arrivare ad una definizione più compiuta di una proposta progressista, attenta alle persone, alla tutela di chi lavora sotto ricatto quanto alla valorizzazione di chi fa impresa in modo sostenibile e virtuoso o di chi fa impresa in modo “differente”. Ai bisogni, ma soprattutto ai desideri. Perché o l’Italia Futura prova ad esaudirli o semplicemente non sarà.

Partecipano, tra gli altri: Marco Andreini (segr. naz.le Psi) – Tiziana Biolghini (Consiglio Nazionale Terzo Settore) – Diego Blasi (Prato 2040) – Claudia Bonfini (cooperativa sociale Il Pugiglione) – Franco Bordo (già deputato) – Francesco Briganti (Lavoratori autonomi Enasarco) – Alessandro Capelli (Futura) – Luigi Corvo (università Tor Vergata) –  Carlo De Angelis (cooperativa sociale agricoltura Capodarco) – Domenico De Masi (Sociologo) – Ciccio Ferrara (già deputato e sindacalista) – Ugo Gallo (Cgil Roma e Lazio) – Rosa Giancola (già cons. regionale, lavoratrice) – Rachele Serino (Bin) – Alessio Gratton (già cons. regionale FVG) – Francesco Iacovone (sindacalista Lavoratrici centri commerciali) – Marta Leonori (cons. regionale) – Gianni Melilla (già deputato) – Enrico Parisio (Millepianicoworking) – Gianluca Peciola (già cons. comunale Roma) – Tania Scacchetti (CGIL, segreteria nazionale) – Raffaele Spallone (Futura) – Alessandro Valera (Direttore di Ashoka Italia).

Innovativa – Le buone pratiche delle amministrazioni locali – Il tavolo si compone di tutti gli amministratori e gli ex amministratori che fanno riferimento alla Rete Futura e  di tutte le realtà regionali e locali del nostro Paese che ogni giorno producono innovazione, sostituiscono lo Stato centrale, togliendo le persone dal disagio e dando loro opportunità di lavoro, servizi, praticano inclusione sociale. Lo scopo è quello di condividere le migliori pratiche amministrative adottate e promosse negli enti locali di appartenenza, in modo da metterle a sistema e renderle patrimonio comune di tutta la rete degli amministratori. L’altro obiettivo che si intende raggiungere è quello di condividere le esperienze locali di successo e le sue pratiche, di produrre un’analisi politica che porti all’elaborazione di nuovi contenuti da adottare e sperimentare negli enti locali, come agenda di buon governo condivisa, che possa contraddistinguere un profilo di intervento comune su alcune campagne individuate. Il lavoro del tavolo restituirà un contributo basato su un modello laboratoriale, fatto di scambi reciproci di informazioni e proposte, che possa contribuire alla cura dei singoli territori e al welfare dei cittadini.

Partecipano, tra gli altri: Alberto Belloni (già cons. Municipio Roma XI) – Marta Bonafoni (cons. Regione Lazio) – Furio Honsell (cons. Regione Friuli Venezia Giulia) – Alessio Pascucci (Sindaco di Cerveteri e Coord. Naz. ItaliaInComune) – Matteo Angelantoni (cons. Comunale Frascati) – Daniela Bianchi (già cons. Regione Lazio) – Andrea Bosi (ass. Comune di Modena) – Francesca Caporale (ass. Lanciano) – Alessandro Capriccioli (cons. regionale Lazio di +Europa) – Andrea Catarci (già Presidente Municipio Roma VIII) – Francesco Cecchetti (ass. Comune Capannori) – Paola Cianci (vice Sindaco di Vasto) – Gabriele Cipri (Lista Civica Lorenzoni Sindaco Padova) – Emiliano Cofano (già cons. Municipio Roma VII)  Carla Corciulo (già ass. Municipio Roma IV) – Valentina Cuppi (vice Sindaca di Marzabotto) – Dario Danti (Pisa è il mondo) – Antonio Fioritto (cons. Comunale Rocca Priora) – Gaspare Giacalone (Sindaco di Petrosino) – Antonino Isgrò (cons. Comunale Milazzo) – Ileana Izzillo (già vice Presidente Municipio Roma XI) – Pino Lonigro (già cons. Regione Puglia) – Graziella Manca (già cons. Municipio Roma I) – Gabriella Magnano (già cons. Municipio Roma VIII) – Annalisa Marasciulo (Insieme per Monopoli) – Irene Marinucci (cons. Comunale Tivoli) – Claudio Marotta (già ass. Municipio Roma VIII) – Beatrice Matalone (Unione per il Molise) – Valeria Milita (già cons. Municipio Roma III) – Michela Ottavi (già assessora Municipio Roma XV) – Marianna Pederzolli (già cons. Comunale Genova) – Simone Petrangeli (già Sindaco di Rieti) – Angelo Petrillo (cons. Comunale Fiumicino) – Alessandro Pica (già cons. Municipio Roma XV) – Marco Pineschi (già cons. Municipio Roma II) – Federico Pirone (cons. Comunale Udine) – Anita Pirovano (cons. Comunale Milano) – Matteo Polo (vice Sindaco di Grado) – Igor Prata (cons. Comunale Falciano) – Annamaria Proietti Cesaretti (già cons. Capitolina) – Francesco Trasatti (vice Sindaco di Fermo) – Giacomo Trentanovi (Sindaco di Barberino Val D’Elsa) – Stefano Veglianti (cons. Municipio Roma V) – Matteo Zocchi (Lista Giovanni Caudo) – Carmen Zorani (cons. Comunale Rocca Priora).

Femminista – Un nuovo modo di guardare al mondo e alla società, a partire dalle donne – In tutto il mondo le donne e i loro corpi riprendono la scena, animano un nuovo dibattito pubblico che finalmente prova a smascherare anni di abusi e violenze che spesso hanno impedito una effettiva emancipazione di tutta la società. A partire dalle manifestazioni delle donne contro Donald Trump, al #yositecreo spagnolo, sdoganato persino dalle suore carmelitane contro la sentenza che sminuiva una violenza di  branco ai danni di una 18enne, fino al movimento MeToo lanciato dalle attrici di Hollywood e diventato un fenomeno internazionale che parla non solo di violenze, ma anche di parità di diritti e salari. In Italia, sebbene con alcune resistenze e inspiegabili attacchi ad Asia Argento e alle donne che denunciano in ritardo (!), il tessuto sociale sembra essere percorso da un nuovo desiderio di riscatto. Un desiderio femminista. Che parte dalle donne ma si rivolge a tutte e tutti. Il movimento di Non una di meno, il lavoro prezioso di tante associazioni, dei centri antiviolenza, Delle “Case delle donne” che nonostante l’assenza di fondi pubblici mantengono dei presidi preziosi sono solo alcuni dei molti rivoli in cui si manifesta femminismo. Allora oggi più che mai è necessario discuterne, confrontarsi, unirsi, cercare alleanze per far sì che la mobilitazione delle donne continui e le porti ad occupare sempre più spazi e incarichi pubblici, lavori e salari paritari, perché il punto è la consapevolezza della ricchezza e della pluralità, non una semplice e un po’ banale questione di quote. È una questione di necessità, per l’Italia Futura e non solo. Forza ragazze, al lavoro.

Partecipano, tra gli altri: Serena Baldari (Alveare) – Loretta Bondì (casa internazionale donne) – Giorgia Bassano (calcio sociale Corviale) – Livia Capasso (vicepres. Ass. Toponomastica Femminile) – Alida Castelli (coord. nazionale Udi) – Laura Coccia (ex deputata) – Sodfa Daaji (attivista, femminista) – Elisa Ercoli (Differenza donna) – Oria Gargano (Presidente Be Free) – Vera Gheno (Linguista, Social network Accademia Crusca) – Lara Latorre (Futura) – Antonella Monastra (attivista, ginecologa consultoriale Asp) – Sara Manfuso (Presidente Io Così) – Laura Onofri (Snoq Torino) Antonella Penati (presidente associazione Federico nel Cuore) – Maria Pia Pizzolante (presidente TILT!) – Giulia Ragonese (Pres. consiglio comunale Vetralla) – Giulia Rodano (casa internazionale donne) – Margherita Serraglia (diritti LGBTQ) – Alessandra Smerilli (Asinitas) – Alessia Tuselli (ricercatrice) – Luana Zanella (co-portavoce Verdi).

Garantista e Antimafiosa –  Severa con i potenti e rieducativa con i deboli – Le Mafie esistono e minacciano quotidianamente la democrazia e l’economia del Paese. Sorprende come la lotta alle mafie e ai fenomeni illegali più rilevanti in Italia, come quello corruttivo, sembrano diventati problemi risolti, cancellati con un tratto di penna nei programmi delle maggiori forze politiche che si sono presentate alle scorse elezioni, mai tema centrale delle agende politiche e del confronto pubblico. Occorre immediatamente riannodare i fili di una coscienza collettiva ripartendo dalle buone pratiche di frontiera, partendo dal tessuto vivo delle associazioni e delle realtà che operano riutilizzando i beni confiscati sottratti alle mafie e dai mille problemi che quotidianamente vivono, far sentire la presenza costante dello Stato a chi è stato vittima delle criminalità organizzate o chi ha deciso coraggiosamente di fare il proprio dovere e di rischiare la propria vita per combatterle, assumere consapevolmente l’idea che le organizzazioni criminali non sono solo un problema di ordine pubblico, ma intaccano indelebilmente la credibilità e la fiducia nelle istituzioni, come qualunque fenomeno di corruzione ed evasione fiscale. Ma combattere contro i potenti che tradiscono il patto sociale su cui si regge lo Stato, non significa abdicare ai principi della giustizia e dello stato di diritto. Nel contratto di governo e nelle dichiarazioni dei nuovi componenti dello stesso sembra emergere una nuova idea della giustizia giustizialista e accanita contro gli ultimi, che trasforma la legittima difesa in un’arma in più per la guerra tra i ceti più in difficoltà della nostra società. Non servono più carceri ma servono più opportunità per le persone, serve una legge per la legalizzazione delle droghe leggere, serve combattere la dispersione scolastica, l’assenza di lavoro e servizi e l’idea che chi sbaglia non possa avere un’occasione per cambiare vita.

Partecipano, tra gli altri: Alessandra Bisozzi (Futura) – Fabrizia Castagna (Udi Nazionale) – Ylenia Daniello (Futura)Alessandra Finotti (Tilt!) – Giuseppe Fornari (una buona storia per Lecce) – Claudio Paterniti Martello (Antigone) – Massimo Pineschi (avvocato) – Giuseppe Politanò (cons. Comune Polistena, centro polifunzionale Padre Pino Puglisi) – Igor Prata (sindacalista FLAI Cgil) – Andrea Raspanti (cons. Comune Livorno) – Simone Razzano (Benevento Libera) – Alfonso Sabella (Magistrato) – Giuseppe Spiezia (Futura).

 

 

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