17 Luglio 2018

INNOVATIVA

L’agorà innovativa ha visto la partecipazione di decine di amministratori locali, tutti interessati a condividere le loro esperienze di governo territoriale, in modo da poterle mettere a sistema ed elaborare una proposta politico-programmatica che possa rappresentare la base dell’azione politica di “Futura” all’interno delle proprie articolazioni territoriali.
I lavori si sono aperti con le relazioni introduttive di Marta Bonafoni, Capogruppo della “Lista Civica Zingaretti” in Regione Lazio; di Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri e Segretario Nazionale di “Italia In Comune” e di Furio Honsell, già Sindaco di Udine e Capogruppo della Lista “FVG Open” in Regione Friuli Venezia Giulia.
Marta Bonafoni, dopo aver raccontato l’esegesi della Lista Civica Zingaretti, composta prevalentemente da ex SEL e realtà associative autorganizzate, ha ribadito l’importanza dell’impronta civica nell’azione di un governo regionale che è riuscita a riaffermarsi, grazie soprattutto alla leadership di Nicola Zingaretti e alla credibilità del suo progetto politico, quale unico risultato vincente di un centrosinistra compatto, in controtendenza rispetto al dato elettorale nazionale delle elezioni politiche. Ha poi ribadito la centralità del ruolo che gli amministratori locali rappresentano quali “rappresentanti di trincea” ed anello di connessione diretta con i cittadini rappresentati, sottolineando l’importanza di mettere a fattor comune le varie esperienze di governo, anche e soprattutto in spazi di confronto fisici e non solo virtuali, per ripristinare anche una connessione empatica tra tutti gli attori delle buone politiche provenienti dal basso.
Alessio Pascucci, dopo aver raccontato l’esperienza che Italia in Comune sta animando in diverse realtà locali del Paese, ha lamentato, come primo punto di confronto, l’isolamento che moltissimi Sindaci subiscono da parte dello Stato e delle sue rappresentanze politiche centrali, complici sia l’eccessiva burocratizzazione delle procedure e la conseguente reticenza di alcuni dirigenti a firmare alcune pratiche, che il susseguirsi di leggi elettorali che prevedono l’elezione dei rappresentanti in Parlamento senza un confronto diretto con il territorio in cui sono candidati. Ha ribadito l’importanza dei progetti SPRAR e il fondamentale contributo che i richiedenti asilo e i rifugiati offrono alle comunità territoriali con impegno e dedizione, citando l’esplicativo esempio dello SPRAR di San Gimignano, i cui utenti sono impegnati in percorsi di valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio come la Vernaccia, che rappresentano indubbie attrattive turistiche e conseguenti fonti di introito per le casse comunali.
Furio Honsell ha messo al centro della sua relazione il doveroso senso di umanità che deve animare l’operato degli amministratori locali, raccontando il fondamentale impegno che, in prima persona e a nome dell’intera amministrazione comunale, ha profuso per offrire tutto il supporto politico e umano alla famiglia Englaro. Nel ribadire che la sinistra, negli ultimi anni, ha lasciato indietro troppe persone e che dovrebbe ritrovare il suo spirito di lavoro collettivo sulla qualità della vita dei cittadini e sui dir loro diritti, unico modo per tornare vincente come proposta politica, ha condiviso l’esperienza del centro AURA (Accoglienza Udine Richiedenti Asilo), un CAS gestito interamente dal Comune di Udine, un sistema di accoglienza diffusa usato a modello, che vede l’utilizzo di spazi comunali e militari dismessi (come le ex caserme) e che garantisce un sistema di inclusione a centinaia di richiedenti asilo, anche grazie al tavolo di coordinamento comunale, cui hanno aderito diverse realtà associative occupate nella cooperazione internazionale e nella gestione di situazioni umanitarie di difficile inclusioni sociale, i cui risultati positivi sono sotto gli occhi di tutti.
Il dibattito è poi proseguito con i molti interventi dei presenti, amministratori, ex amministratori, ma anche cittadini comuni, animati da grande senso civico e interesse per gli argomenti trattati che hanno scelto di iscriversi all’agorà.
I molti amministratori intervenuti hanno sottolineato la necessità di creare spazi di confronto permanenti, che possano diventare strumento di partecipazione collettiva atti a colmare il vuoto di un’appartenenza partitica ormai venuta meno dopo le molteplici forme e definizioni dello scenario dei partiti della sinistra e, più in generale, del centrosinistra, cui quasi nessuno si è sentito di aderire.
La politica deve essere al centro del rilancio di questa fase complessa in cui le compagini di maggioranza governativa continuano ad accrescere il proprio consenso sull’odio e la paura del diverso, per farlo è doveroso ripartire dalle cose più semplici, come la bellezza dei luoghi che vivono i cittadini: rianimando spazi in disuso, ristrutturando scuole e parchi, reperendo le risorse per garantire la cura quotidiana delle persone e la loro sicurezza sociale. Sulla reperibilità di maggiori economie e poteri decisionali sulla spesa pubblica degli enti locali, il dibattito si è focalizzato sul decentramento amministrativo e sul federalismo, che non può essere vissuto dagli amministratori di centrosinistra come un nemico, bensì come uno strumento per dare maggiore efficacia alle proprie iniziative politiche. E’, altresì, necessario rilanciare il ruolo delle periferie, laddove l’assenza di una rappresentanza politica progressista si è sentita maggiormente, tornando ad animare le zone più abbandonate della città con una presenza stabile e praticando l’integrazione anche delle soggettività più socialmente fragili e a rischio. Altri spunti di confronto sono pervenuti riguardo la gestione del ciclo dei rifiuti, con esperienze virtuose di riuso, riciclo e progetti di educazione civica nelle scuole, volti ad incentivare, insieme alla pratica di politiche di economia circolare, la raccolta differenziata nei comuni anche con rilevante densità abitativa, che elevino il rifiuto ad elemento di ricchezza ambientale ed economica, partendo dall’informazione e dalla buona pratica amministrativa.
I lavori dell’agorà si sono conclusi recependo tutti gli spunti di confronto emersi dalla discussione, con l’impegno ad istituire un tavolo di confronto permanente tra gli amministratori locali, con lo scopo di fornire uno spazio di condivisione che non si esaurisca alla mera riunione in cui ciascuno racconta la propria esperienza, ma che abbia l’ambizione di realizzarsi in una rete di condivisione delle best practices atta alla stesura di una piattaforma di proposta politica e programmatica di “Futura” che possa accomunare tutti gli amministratori che si riconoscono nella nostra realtà associativa.

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