Inclusione per una società aperta. Un appello contro il razzismo.

Questa mattina in conferenza stampa è stato lanciato l’appello “Inclusione per una società aperta”, promosso dai capigruppo della Regione Lazio, Capriccioli, Ciani, Buschini, Ognibene insieme alla nostra Marta Bonafoni.

Primo firmatario Nicola Zingaretti e tra gli aderenti i sindaci Beppe Sala, Luigi De Magistris, Federico Pizzarotti e Virginio Merola, oltre le già quasi 200 adesioni in poche ore tra assessori e consiglieri regionali, consiglieri comunali e municipali.

Perché c’è un’Italia diversa da quella che ci vuole far credere questo Governo, una rete istituzionale che vuole una società accogliente, inclusiva, antirazzista: abbiamo deciso di farla emergere lanciando quest’appello, a cui si potrà aderire mandando un’e-mail a manifestoinclusione@gmail.com.

Un manifesto per dire al Governo Salvini-Di Maio che alla retorica dell’odio non ci arrenderemo mai.

 

pubblichiamo il testo dell’appello.

per aderire: manifestoinclusione@gmail.com

MANIFESTO DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI “INCLUSIONE PER UNA SOCIETÀ APERTA”

Siamo consiglieri regionali, consiglieri comunali, consiglieri municipali, amministratori locali, appartenenti a diversi partiti e movimenti politici, di maggioranza e di opposizione.
CREDIAMO
● nella società aperta e nell’inclusione quali valori irrinunciabili in un contesto globalizzato, in cui le interconnessioni sociali, culturali ed economiche sono ormai su scala mondiale;
● nello Stato di diritto e nel rispetto della dignità umana,da salvaguardare con ogni mezzo disponibile. 
RIFIUTIAMO
● la retorica dell’invasione e della sostituzione etnica, messa in campo demagogicamente al solo scopo di ottenere consenso elettorale, dagli imprenditori della paura e dell’odio sociale.
● il discorso pubblico di denigrazione e disprezzo del prossimo e l’incitamento all’odio, che nutrono una narrazione della disuguaglianza, giustificano e fanno aumentare episodi di intolleranza ed esplicito razzismo. 
CONSIDERIAMO
● il governo della questione migratoria, in tutta la sua complessità e portata, una priorità della nostra azione politica da affrontare in una prospettiva a lungo termine;
● il soccorso di quanti, infuga dalla guerra, dalla povertà, dalle persecuzioni, cercano un approdo sicuro e situazioni di vita migliori e più dignitose, un dovere irrinunciabile;
● l’accoglienza e l’inclusione nei territori come obiettivi da perseguire mettendo in campo ogni sforzo possibile, senza nasconderci le difficoltà esistenti;
● l’insegnamento della lingua, l’inserimento scolastico dei minori, la formazione e l’inserimento lavorativo i passaggi indispensabili per il raggiungimento dell’autonomia da parte dei cittadini stranieri e gli antidoti più efficaci contro l’esclusione sociale e lo sfruttamento;
● la sicurezza dei nostri quartieri perseguibile non soffiando sul fuoco della paura, che va compresa e affrontata, né paventando “guerre fra poveri”, ma promuovendo la lotta alle disuguaglianze e la costruzione della giustizia sociale attraverso adeguate politiche di welfare. 
SOTTOSCRIVIAMO 
pertanto questo manifesto continuando a impegnarci, dalle nostre posizioni istituzionali:
● a promuovere i valori della solidarietà e dell’accoglienza;
●a sostenere i processi di inclusione attraverso l’attuazione, nei territori, di un 
sistema ben strutturato, razionale, efficiente e solidale;
● a individuare, a partire da un primo appuntamento il prossimo autunno, 
momenti di incontro per confrontare tra noi idee, iniziative, progetti e buone 
pratiche, per produrre documenti, indirizzi e proposte;
●a dare vita a una rete permanente che, dato l’attuale contesto politico, affronti 
il tema delle migrazioni e dell’accoglienza su scala nazionale a partire dalle esperienze e dalle politiche locali, con l’obiettivo di opporci fattivamente alla deriva sovranista e xenofoba che sta investendo il nostro paese.

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