Il 16 giugno a Roma “Disegna l’Italia futura”.

Disegna l’Italia futura, dentro un’Europa diversa

Ci sono momenti in cui la storia passa e in cui non si può stare a guardare.Quello che sta accadendo in questi giorni rischia di farci tornare in un’epoca buia, con la politica che gioca allo sfascio sulla pelle del Paese. Il Paese vive da giorni in un clima di intimidazioniarroganza, di minacce alla stessa democrazia. Il tutto dentro a un paradosso irreale: fomentare la pancia delle persone facendogli credere che lo stiano facendo per loro, quando l’unico motivo è tutelare i pochi, prendere il potere, garantire chi sta bene.

Abbiamo assistito ai tentativi di formare un governo nero che si maschera di giallo-verde, iniziando con un “contratto di governo” che poggiava le sue basi sulla tutela dei più ricchi e l’accanimento dei più fragili, finendo alla presa in giro a un Paese interno quando si è fatto di tutto per cercare l’incidente e tornare al voto.

Il tentativo tacito di uscire dall’Europa nasconde la volontà di tornare a uno Stato autoritario, che tutela i più forti e scarica la crisi sui più deboli.

“In Europa, per cambiare l’Europa”. Questa sarà la nostra proposta. Un’Italia futura, da scegliere insieme, in un’Europa diversa.

Perché l’Europa è il campo in cui stare e quello da cambiare. Perché per avere un’Europa solidale, accogliente, dei popoli, con strumenti politici e fiscali in grado di combattere la povertà e le diseguaglianza, per poter cambiare i trattati, per passare dalle politiche di austerity a politiche espansive… Ma per farlo, deve esistere, un’Europa. Ma visto che non basterà, oggi serve una risposta che impatti con il malcontento. Qui e ora è il momento di contrapporre ai razzisti e ai sovranisti, un’altra idea di Italia e di Europa.

Perché non c’è solo l’Italia arrabbiata di Salvini e di Maio. Lontano dai riflettori, c’è un’Italia che ogni giorno costruisce un Paese migliore, dove innovazione diventa sinonimo di nuovo e buon lavoro, dove imprese crescono investendo sull’economia circolare, dove buone amministrazioni locali si occupano del disagio e lo trasformano in opportunità, dove il terzo settore si occupa dei più deboli laddove lo Stato e la politica sono scomparsi. L’Italia dove si coniuga modernità e diritti, il rispetto dell’ambiente con la qualità del vivere. L’Italia che ci prova, nonostante tutto.

Per questo vogliamo provare a mettere in rete quel buono che c’è. Per contrapporre a chi vuole riportare l’Italia al medioevo, non le sterili contrapposizioni tra leader o le discussioni infinite sul nulla, ma un’altra idea di politica, di Italia, d’Europa.

Il 16 giugno ci troveremo a Roma (La Villetta, Via Francesco Passino, 26) per provarci, per costruire una nuova storia, per disegnare una nuova idea d’Italia, partendo da ciò che già esiste.

Ci troveremo per costruire una rete di persone, associazioni, esperienze civiche e politiche che sui territori animano buone amministrazioni, luoghi di incontro e di comunità plurali, in cui vive, nonostante la difficoltà del periodo storico, un’idea di innovazione sociale, solidale e progressista.

Ci troveremo per costruire un’offerta politica che sia un’idea diversa di società, capace di valorizzare ciò che di utile si muove ogni giorno nelle nostre città senza avere punti di riferimento a livello nazionale.

Lo faremo insieme, in grandi agorà, dove attorno alle parole “europeista, femminista, inclusiva, socialista, ambientalista, contemporanea, innovativa”, disegneremo idee e proposte concrete.

Le proposte politiche in campo, nel nostro campo, sono altamente insufficienti, prigioniere di divisioni, incapacità di fare i conti con le sconfitte, con la fine di un’epoca. Adesso è il momento di anteporre le idee ai destini personali.

Proveremo a fare questo, il 16 giugno e dal giorno dopo, con umiltà e con passione. Ti aspettiamo per disegnare l’Italia futura, con noi. In un’Europa diversa.

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial | Privacy Policy - Cookie Policy