Contro i nazionalismi xenofobi e reazionari di tutto il mondo.

“L’errore della dittatura fu torturare e non uccidere” – “Gli afrodiscendenti non servono nemmeno alla riproduzione” – “Non ti stuprerei, perché non lo meriti” – “Meglio un figlio morto che gay”

Queste alcune delle frasi shock pronunciate da Jair #Bolsonaro, nuovo Presidente del #Brasile. Qui da noi Matteo Salvini festeggia la vittoria del suo alleato fan della dittatura militare. Io invece guardo con preoccupazione al ritorno al passato della più grande democrazia sudamericana.


Contro i nazionalismi xenofobi e reazionari bisogna tornare a battersi rilanciando la centralità dell’essere umano, la fraternità, l’uguaglianza, la solidarietà.
Fare argine alla barbarie è un nostro dovere e anche un nostro diritto.


Facciamolo prima che sia troppo tardi.

Massimiliano Smeriglio

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